visirun

5 film horror in cui i GPS avrebbero risolto tutto

5 film horror in cui i GPS avrebbero risolto tutto

Che siate inseguiti da creature cthuloidi, imprigionati su un pianeta alieno o alle prese con presenze fantasmagoriche… non sottovalutate la tecnologia GPS!

 

Pelle d’oca. Nervi a fior di pelle. Palmi sudati. Sono le sensazioni che proviamo guardando un bel film o una serie tv horror – ogni tonfo, cigolio o movimento nella penombra ci fa sobbalzare. E sebbene ci sia poco da fare per interrompere la discesa dei protagonisti del piccolo e grande schermo verso i loro personali abissi di terrore, possiamo almeno trovare un po’ di conforto immaginando come cambierebbe la trama di queste storie se i personaggi si fossero dotati di un buon sistema GPS… certo, magari il loro destino non subirebbe svolte improvvise, ma chissà che la conta delle vittime non ne tragga qualche giovamento!

 

STRANGER THINGS
Riuscite a immaginare quanta pena il piccolo Will sarebbe riuscito a risparmiare a sua madre Joyce e ai suoi amici Lucas, Dustin e Michael se solo la sua piccola bicicletta fosse stata dotata di un piccolo dispositivo di localizzazione GPS? Non dico che si sarebbe evitato lo spiacevole viaggetto nel mondo “sottosopra”, ma certamente contattare i suoi legami in questa dimensione sarebbe stato più agevole che usando le lucine di Natale. E Undici che fine ha fatto? Un GPS non guasterebbe nemmeno a lei, questo è sicuro!

 

ALIEN COVENANT
Certamente mandare in loop “Take Me Home, Country Road” è un modo molto poetico di chiedere aiuto, ma sulla sua efficacia la Dottoressa Shaw avrebbe forse qualcosa da ridire… se non fosse ormai troppo tardi! I membri dell’astronave Covenant avrebbero preferito un messaggio più chiaro, magari direttamente sul terminale di bordo e magari con qualche dettaglio in più sul misterioso pianeta alieno. Qualcosa tipo: “Sono prigioniera di un androide pazzo su un pianeta infestato di alieni carnivori. Aiutatemi finché siete in tempo oppure tenetevi alla larga”.

 

MONOLITH
Le macchine, si sa, sono sempre più tecnologiche. E fintanto che non diventeranno terrificanti prigioni roventi potremo goderne tutti. Non è il caso di Sandra, ex popstar, che si ritrova a cercare di scassinare la sua stessa auto, chiusasi ermeticamente con dentro suo figlio, proprio nel bel mezzo del deserto. Ecco in questo caso sarebbe stato utile lo strumento dell’identificazione autista tramite tastierino numerico o tessera autista (Sandra avrebbe potuto dettare il codice a suo figlio o spiegargli dove strisciare la tessera in modo da farsi aprire). Oppure, molto più semplicemente, una centralina GPS sulla macchina avrebbe potuto segnalare la loro posizione ai familiari.

 

IT
Pensate quanti terrificanti incubi ci saremmo risparmiati se qualcuno dei ragazzi del Club dei Perdenti fosse riuscito a geolocalizzare prima il terrificante It! È vero che un contatto troppo diretto con Pennywise non sarebbe stato cosa semplice, eppure sfruttando le misteriose correnti mistiche che percorrevano le fognature di Derry fino a convergere nel covo di It, si sarebbe potuto affidare un dispositivo GPS alle paludose acque dei Barren e individuare la creatura in modo molto più rapido. Ai ragazzi sarebbe rimasta a quel punto “solo” la terribile incombenza di renderla inoffensiva…

 

SHINING
Il troppo lavoro e l’isolamento non hanno certo giovato al vecchio Jack e alla sua famiglia… e del resto costruire un hotel a 5 stelle su un cimitero indiano non è mai una buona idea. Eppure sarebbe bastato rimanere in contatto con Dick Halloran tramite la tecnologia GPS – perché ok la luccicanza ma anche i satellitari non sono male – e inviargli un messaggio al primo segnale di pericolo (per esempio dopo l’apparizione delle due inquietanti gemelline nel corridoio deserto). Infine uno strumento per ottimizzare i percorsi avrebbe reso la fuga del piccolo Denny dal labirinto molto meno frenetica e al cardiopalma.

 

5 film horror in cui i GPS avrebbero risolto tutto ultima modifica: 2017-10-11T09:58:44+00:00 da visirun morecontrol