visirun

100 numeri per capire l’autotrasporto

100 numeri per capire l’autotrasporto

I principali dati e le tendenze più interessanti del mercato italiano dell’autotrasporto

  

Come sta cambiando il settore dell’autotrasporto? «Un ritratto in cifre: 100 numeri per capire l’autotrasporto» libro di Deborah Appolloni, edito da Federservice e sponsorizzato da Visirun.

  

Le criticità non sono poche: quasi 17.000 aziende di autotrasporto scomparse in 6 anni: il 15% in meno rispetto al 2010. L’autotrasporto italiano è stato per molti anni un gigante dalle gambe deboli: moltissime piccole e piccolissime aziende, spesso costituite dal titolare e dal proprio camion (i cosiddetti «padroncini»), rispondevano alle esigenze del tessuto industriale italiano (anch’esso costituito per la maggior parte da realtà medie e piccole).

  

La maggior parte delle aziende scomparse tra il 2010 e il 2016 sono imprese individuali: da 73.395 a 53.852 (-26,6%), poco meno di 20mila hanno dovuto chiudere i battenti a riprova che il maggior tributo è stato pagato dalla «razza padroncina». Il segno «meno» lo troviamo anche per le società di persone che in questi anni si sono ridotte del 15,6%, passando da 18.177 a 15.327 imprese.

  

Le società di capitale sono invece aumentate di quasi 5mila unità, passando da 15.747 a 20.526. L’altro riguarda le cooperative e i consorzi che fanno registrare un +13,4% con 657 realtà in più. Due dati che raccontano sicuramente l’inizio di un trend: l’autotrasporto italiano comincia a strutturarsi, da una parte cercando forme societarie meno legate al singolo (che così espone anche meno il proprio capitale), in grado di fornire gli strumenti per un azionariato aperto all’ingresso di nuove energie, dall’altra vedendo nell’unione e nella cooperazione una diversa strada per “resistere” e per crescere anche in un contesto esterno poco favorevole.

  

Tra il 2006 e il 2014 l’autotrasporto italiano ha perso il 51% delle tonnellate/km trasportate: la domanda di trasporto si è praticamente dimezzata. Nello stesso periodo, secondo i dati Eurostat, la Germania ha ceduto il 40%, la Spagna l’1%, mentre i volumi dei paesi dell’Est Europa hanno avuto incrementi a due cifre.

  

Le merci si sono spostate nelle mani di aziende straniere. A riprova di ciò arriva anche il dato sul traffico autostradale in Italia: tra il 2008 e il 2015 è diminuito del 9,6%, passando da 19.806 a 17.896 milioni di veicoli/km. Il 2013 fa registrare la flessione più consistente con un -14,4% rispetto al 2008. Dal 2015, invece, il traffico è tornato a crescere: +3,7% rispetto all’anno precedente, mentre da gennaio ad agosto del 2016 è aumentato del 4,2%.

  

Per ulteriori dati rimandiamo alla lettura del volume in formato integrale disponibile per il download effettuando l’accesso nell’area riservata del sito di Uomini e Trasporti.

100 numeri per capire l’autotrasporto ultima modifica: 2017-06-26T15:08:01+00:00 da visirun morecontrol